Furto, truffa e spaccio di farmaci: i carabinieri del Nas di Firenze hanno smantellato un sodalizio dedito a questi reati tra Pistoia, la Valdinievole, Lucca e Firenze. Per quattro persone, ritenute i responsabili dell’ attività criminale, sono così scattate le misure cautelari. Un articolato sistema illecito, che faceva perno sulla sottrazione di ricettari medici e sulla complicità di un pubblico ufficiale, è stato cosi sgominato dai militari.

L’operazione, coordinata dalla procura della repubblica di Pistoia, ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari, facendo luce su una fiorente attività di peculato, corruzione e spaccio. L’indagine ha avuto origine nel 2025, in seguito al controllo di routine in alcune farmacie del provincia, dove i militari avevano rinvenuto diverse ricette rosse del Servizio Sanitario Nazionale compilate in modo anomalo.

Gli accertamenti, condotti con la collaborazione dell’Asl Toscana Centro, hanno rivelato una frode sistematica. Al centro del raggiro vi era una coppia di trentenni residenti ad Altopascio, che si approvvigionava dei moduli rubati grazie a un cinquantenne di Montecatini, originario di Ponte Buggianese. Quest’ultimo, all’epoca dei fatti dipendente di una cooperativa attiva all’interno dell’ospedale di Pescia, agiva come facilitatore, garantendosi la fornitura di farmaci in cambio del materiale trafugato. La portata del fenomeno è significativa: in totale, sono state censite oltre 500 ricette false utilizzate nelle province di Pistoia, Firenze e Lucca, per un valore superiore ai 44mila euro.