TREVISO - Promessa mantenuta. Ieri sera (13 luglio) l’iconico Pupo ha scaldato il bastione San Marco e le mure cittadine con le sue hit intramontabili, da “Su di noi” a “Gelato al cioccolato” e tantissime altre. Dopo che la scorsa estate il suo concerto era stato annullato per maltempo, il celebre cantautore ieri sera è finalmente tornato a Suoni di Marca, animando il centro e i tanti trevigiani accorsi sulle mura ad ascoltarlo per tutta la serata. Da un’icona del pop ad un’altra. Perché domani sera (mercoledì 15 luglio) sarà la volta dell’istrionica Ditonellapiaga, pseudonimo di Margherita Carducci, cantautrice pop italiana arrivata terza a Sanemo 2026. Tra le nuove proposte più ascoltate nel panorama musicale italiano, la cantautrice romana ha da poco pubblicato il suo nuovo album: “Miss Italia”, una parodia lucida e intelligente dello star-system.

Suoni di Marca, scatta l'ordinanza: divieto a alcol in contenitori di vetro e lattine GLI ALTRI APPUNTAMENTI Stasera, sul palco, saliranno i Rockets. Suoni di Marca continua poi giovedì con The Trammps, leggenda made in Usa della disco music con Disco Inferno. La settimana si concluderà venerdì con Idles dj set, tra i nomi di punta del post-punk inglese, sabato con serata rock italiano con I Ministri e domenica con Motta. La settimana prossima invece in cartellone ci sono Radio Deejay dj set con Federico Russo e Francesco Ciocca (20 luglio), The Zen Circus (21 luglio), Vallanzaska e Savana Funk (22 luglio), 80’ Festival di Radio Company con ospiti live Mauro Tonello & Den Harrow (23 luglio), Nico Arezzo e Dutch Nazari (24 luglio), Bandabardò (25 luglio).Treviso. Chiude il Dump: tempio di musica, cultura e buon bere. Weekend di festa per l’addio VOCI NUOVE E AFFERMATE In totale sono centocinquanta le voci che si alterneranno negli ottantasei concerti in programma nei tre palchi nella kermesse più rappresentativa dell’estate trevigiana. «Abbiamo cercato di mettere assieme un parterre variegato - aveva spiegato il direttore artistico Paolo Gatto -, cercando di dare spazio anche alle voci del territorio e alla musica commerciale». «Il Festival si distingue per una programmazione che sa rispettare l’equilibrio tra generi musicali proposti in relazione alle diverse generazioni che frequentano il festival - continua Gatto -. Dare una direzione artistica significa “pesare” le offerte musicali in modo da riuscire a regalare un calendario musicale il più articolato possibile e senza preclusioni intellettuali, dal mainstream alla musica indipendente, tenendo la qualità al centro della propria offerta culturale».