TREVISO - L'estate trevigiana si accende a suon di rock, indie e non solo: dal prossimo venerdì, torna Suoni di Marca, la kermesse musicale che popola di musica le Mura cittadine. Centocinquanta le voci che si alterneranno negli ottantasei concerti in programma nei tre palchi. Tra gli artisti più attesi, Ditonellapiaga, reduce da Sanremo e tra le nuove proposte più ascoltate nel panorama musicale italiano. Ma anche Frankie hi-nrg, puro conscious rap vecchia scuola, e i pilastri del genere indipendente come Motta, i Ministri e gli Zen Circus. Atteso anche il concerto di Pupo (in scaletta lo scorso anno ma posticipato per il maltempo, ndr), mentre tra gli ospiti internazionali i Trammps, leggende della disco music, gli Idles dj set, tra i nomi di punta del post-punk inglese. «Abbiamo cercato di mettere assieme un parterre variegato - afferma il direttore artistico Paolo Gatto -, cercando di dare spazio anche alle voci del territorio e alla musica commerciale». Il rimando è alla serata del 20 luglio, quando sul palco San Marco saliranno Federico Russo e Francesco Ciocca per un dj set targato Radio Deejay. Gran finale sabato 25 luglio con Bandabardò.
I numeri Come anche nelle edizioni precedenti, l'entrata è a offerta libera. «Quest'anno abbiamo deciso che parte del ricavato raccolto andrà in beneficenza», specifica Gatto. Dal punto di vista della sicurezza, invece, i controlli delle forze dell'ordine sono posizionati agli ingressi, mentre all'interno del percorso sarà presente la vigilanza privata. Come per l'anno precedente, sono attesi 5mila ingressi a serata, mentre nell'area concerti la capienza si aggira a torno alle mille presenze.Tutti gli artisti «Il Festival si distingue per una programmazione che sa rispettare l'equilibrio tra generi musicali proposti in relazione alle diverse generazioni che frequentano il festival - continua Gatto -. Dare una direzione artistica significa "pesare" le offerte musicali in modo da riuscire a regalare un calendario musicale il più articolato possibile e senza preclusioni intellettuali, dal mainstream alla musica indipendente, tenendo la qualità al centro della propria offerta culturale». Tante, infatti, le proposte: dalla cumbia psichedelica dei Super OK al turbo-cantautorato della Piccola Orchestra MDM, dal soul di Ama Supreme all'indie-tronica dei Queen of Saba, passando per la canzone d'autore di Angelae e il dark folk di Aza Moon, fino ad arrivare alla collaborazione con l'etichetta indipendente Shyrec che porta il post-punk dei Talk to Her. Oltre alla già citata Shyrec, i nomi dei collaboratori sono numerosi, dai più noti nel trevigiano come Treviso Suona Jazz, Officine Sonore, Progetto Giovani e Associazione Musicale Manzato, fino alle iniziative correlate ad altre province come il format veneziano Voci Sparse e il contest nazionale Arezzo Wave, che quest'anno propone il live dei Korov'ev, vincitori nel 2026 della sezione regionale Veneto. Tra gli altri artisti ad esibirsi, spiccano i nomi dei Mellow Mood (venerdì 10 luglio) carichi di vibrazioni positive, Ricky Bizzarro & the Old Red Alligators, IACAMPO e The Overmiles Band (domenica 12 luglio), l'immancabile dedica ai musicisti veneti; Vallanzaska e Savana Funk (mercoledì 22 luglio) carichi di groove funk e ska ironico; Nico Arezzo e Dutch Nazari (venerdì 24 luglio) la nuova scena indie italiana.Il percorso del gusto Non solo musica e divertimento ma anche buon cibo, aree relax e artigianato di qualità. Il viale delle Mura si struttura anche per quest'anno tra la Mostra-mercato, mercato etnico con bancarelle di oggettistica, memorabilia e gioielleria, principalmente home-made, ma anche di vestiario vintage e usato, e il Percorso del Gusto. Questo offre una grande varietà di piatti tipici, dalle specialità locali ai gusti da tutto il mondo, dal finger e street food ai ristoranti storici del trevigiano. «Suoni di Marca è una manifestazione che contribuisce a rendere Treviso una città viva e attrattiva, valorizzando le nostre Mura e coinvolgendo realtà economiche, commerciali e associative del territorio - conclude l'assessora alle attività produttive Rosanna Vettoretti -. È un esempio di come cultura, intrattenimento e partecipazione possano generare valore anche per il tessuto produttivo locale». Ora non resta quindi che attendere l'inizio della festa.






