PORDENONE - Per far comprendere la distanza siderale tra i le brave persone e i vandali, tra chi si alza la mattina per lavorare duramente e chi spacca tutto, basta riportare il gesto di Chiara, 33 anni, e Davide Cadamuro di 35, titolari di Verniglass con il marchio Vetrocar in via Prasecco a Pordenone.

Si tratta di due giovani che stanno seguendo quanto insegnato da papà Marcellino: appena hanno appreso quanto accaduto alle auto aziendali di Giuseppe Faggiotto, titolare della pasticceria Peratoner, hanno offerto un concreto aiuto per riparare i vetri frantumati dai vandali nel parcheggio dell'area chiamata Bronx. L'AZIONE «Per le due automobili e il furgone Transit - ha spiegato Chiara Cadamuro una volta capito qual è l'iter assicurativo, possiamo valutare di venire incontro alla spesa a seconda dei ricambi richiesti. Potremmo anche sostenere totalmente il costo del ripristino se sarà possibile, ci mettiamo in ogni modo a disposizione del signor Faggiotto». «Essere solidali fa parte degli insegnamenti con cui siamo cresciuti aggiunge il fratello Davide -, vogliamo far capire che esiste un tessuto sociale unito più forte dell'azione brutta di qualche vandalo». Pordenone c'è, e tira fuori il meglio per dimostrare che la via giusta è quella del decoro e non della distruzione. LA STORIA Non è insolita ad operazioni di questo tipo la famiglia Cadamuro, era già accaduto nel 2018, quando un mezzo della Croce Rossa parcheggiato nella sede di via Cappuccini era stato danneggiato assieme ad alcune auto dei volontari e di privati cittadini. Nell'occasione i Cadamuro si erano occupati della sistemazione di tutti i vetri andati in frantumi. Al tempo del Covid, grazie ad una convenzione con i lavoratori, avevano sanificato i mezzi socio-sanitari e quelli dei privati che lavoravano nell'ambito della sanità pubblica. «Capiamo il disagio che ha provato il signor Faggiotto, ormai l'auto è un bene necessario per vivere, andare al lavoro, andare a trovare un familiare e se danneggiata non è possibile circolare. E questo può diventare un problema. Comprendiamo chi dopo il lavoro stanco si appresta a riprendere la vettura e la trova vandalizzata, così abbiamo pensato di alleviare il dispiacere», hanno ricordato i due fratelli. «Vogliamo essere al servizio della società, a sostegno di chi si è trovato in difficoltà, per contribuire a rendere il territorio più forte», ha aggiunto Davide, mentre la sorella ha voluto ribadire che il gesto vandalico dev'essere considerato come «una mancanza di rispetto verso la società e il prossimo. Che sia al Bronx o in qualunque altro posto di Pordenone, imbrattare muri, rompere e compiere gesti indecorosi implica che altri dovranno sistemare». IL COMMENTO Un segnale forte, quindi. «Non si tratta purtroppo di un caso isolato - osserva Fausto Tomasello, segretario della Federazione Pd pordenonese e consigliere comunale -, ma dell'ennesimo episodio di una scia che conta ormai almeno dodici casi simili nell'ultimo mese, alimentando un clima di insicurezza che colpisce duramente chi lavora nel centro storico». Il segretario dem evidenzia che «la situazione richieda risposte immediate e non più rinviabili» e che «non bastano i piani di riqualificazione futuri se oggi i cittadini e i commercianti si sentono abbandonati di fronte a vandali e baby gang». «Chiediamo al Comune una strategia di sicurezza più incisiva - propone Tomasello - che passi attraverso un sistema di videosorveglianza h24 realmente efficace e un potenziamento dei pattugliamenti fisici, specialmente nelle ore serali».