PORDENONE - Ancora vetri in frantumi nel parcheggio dell'ex Bronx. Venerdì mattina il noto imprenditore Giuseppe Faggiotto, titolare della pasticceria Peratoner, ha lasciato i propri mezzi aziendali nell'area di sosta interrata, come ogni giorno. Al termine del turno, verso le 18, la brutta sorpresa: una distesa di vetri a terra, finestrini sfondati su tre veicoli – due Jaguar e un furgone Transit – ma nessun oggetto rubato all’interno. Anche perché le auto erano vuote, non c’era granché da trafugare fortunatamente. Un gesto inequivocabilmente vandalico.
«C’erano solamente le mie macchine parcheggiate in fila, hanno rotto i vetri senza rubare nulla», ha raccontato Faggiotto, che ieri ha sporto denuncia ai carabinieri. I militari hanno confermato la natura vandalica dell'episodio, escludendo che l'imprenditore fosse stato preso di mira intenzionalmente. «Non ho nemici, ci mancherebbe altro. Anche perché la quarta macchina aziendale era lì vicino ma non è stata toccata», ha precisato. Non è un caso isolato. Nell'ultimo mese si sarebbero verificati almeno una dozzina di episodi analoghi nella zona, con auto di privati e dipendenti degli uffici e dei locali del centro sistematicamente prese di mira. La dinamica è sempre la stessa: i finestrini vengono infranti – probabilmente con un punteruolo – nella speranza di trovare qualcosa da rubare. Quando i veicoli sono vuoti, resta solo il danno. «Succede spesso e, c’è da dirlo, le pattuglie passano a controllare. Ma in quei trenta secondi di passaggio non è detto si possano beccare i responsabili in flagrante», ha commentato l'imprenditore. La proposta di Faggiotto è semplice e concreta: installare delle telecamere collegate con la polizia, i carabinieri e la polizia locale – “angeli custodi”, le ha definite – e coinvolgere commercianti e residenti per fare pressione sull'amministrazione affinché la zona diventi un po’ più sicura. «Quando queste persone capiscono che non la passano liscia, ci pensano due volte», ha detto. Un sistema integrato di videosorveglianza, secondo lui, sarebbe il vero deterrente: non le pattuglie saltuarie, ma occhi fissi 24 ore su 24, sette giorni su sette.







