VENEZIA - Da una parte il recupero del patrimonio con un investimento da oltre 125 milioni di euro, dall'altra il piano per farlo diventare il principale punto di riferimento internazionale del turismo congressuale: il futuro dell'Arsenale è racchiuso in una strategia a doppio binario.

«L'Arsenale è uno dei luoghi in cui Venezia non solo ha costruito la grandezza del suo passato, ma costruirà anche il suo futuro spiega il sindaco Simone Venturini Il nostro obiettivo è rendere questo grande patrimonio sempre più accessibile ai cittadini, mettendo in relazione la sua storia produttiva con cultura, ricerca, formazione, nautica e lavoro. Non un complesso chiuso o utilizzato soltanto in occasione dei grandi eventi, ma una parte viva della città, capace di accogliere nuove funzioni e generare conoscenza e sviluppo».

Venticinque milioni di euro sono stati destinati ai marginamenti lungo Rio della Tana e Rio San Daniele, mentre quasi 15 milioni di euro finanziano il risanamento del Rio delle Galeazze. Sul fronte della cultura e della ricerca, 18,6 milioni sono stati destinati al restauro e potenziamento dell'archivio storico delle arti contemporanee della Biennale (che sarà operativo tra pochi mesi, a gennaio). Altri 9,9 milioni hanno finanziato il recupero degli edifici Carreri e dell'ex Centrale, destinati a diventare spazi polifunzionali, dotati di accesso autonomo e utilizzabili durante tutto l'anno.