Legge elettorale 14 luglio 2026 alle 00:19Stop agli emendamenti: FdI va avanti senza Lega e FI. Roulette voto segreto

La maggioranza arriva divisa alla prova d’Aula sulla legge elettorale, almeno sul tema delle preferenze. Un capitolo che, del resto, divide anche l’altro campo. E così ieri, a poche ore dall’avvio delle votazioni a Montecitorio sui 200 emendamenti presentati, era ancora del tutto incerto l’esito della partita. E forse anche quello dell’intera riforma.

«Non usciremo»

Dopo settimane di contatti, trattative tra gli sherpa e confronti a livello più alto, allo scadere del termine per gli emendamenti FdI decide di giocarsi il tutto per tutto e deposita una proposta con Nm e Udc, ma senza le firme di FI e Lega. No comment dagli alleati ma qualcuno, fuori dai microfoni, la definisce una «sfida» e fa notare come dall’altra parte non siano stati presentati emendamenti “in proprio”.D'altra parte, anche il presidente del Senato Ignazio La Russa sottolinea come si sia scelta la via "di mediazione" rispetto a quella delle preferenze tout court. Le interlocuzioni continuano e non manca chi spera di convincere anche all’ultimo azzurri e leghisti. «Io - dice Matteo Salvini - sono sempre stato eletto sia in Europa sia nel Comune di Milano con le preferenze e quindi per quello che mi riguarda non sarebbe un problema». Una posizione espressa anche nei giorni scorsi ma che ha visto più di qualche resistenza nel partito. Da capire, a questo punto, quale sarà la strategia parlamentare per il voto, su quello come su tanti altri emendamenti sui quali il centrosinistra sarebbe orientato a chiedere il voto segreto. Una cosa viene ad ogni modo esclusa da fonti leghiste: l’uscita dall’Aula. Anche gli azzurri valuteranno in queste ore come muoversi. Alle 12 è prevista una riunione dei gruppi parlamentari.