L’allarme14 luglio 2026 alle 00:19Il grido d’allarme da Uta e Assemini: «Si corre troppo, si faccia qualcosa»
«È uno di quei casi in cui l’autovelox può salvare vite umane: troppo spesso i conducenti non si rendono conto che la velocità eccessiva ha già causato incidenti gravi, e si continua a correre. Solo un autovelox può indurre a procedere più lentamente, così come richiedono le condizioni della strada, i cui pericoli sono troppo spesso sottovalutati da chi guida. Chiederò alla Prefettura di Cagliari di prendere in esame la richiesta avanzata dal mio predecessore». Paolo Angioni è un debuttante come sindaco di Uta, in carica da meno di un mese, ma un veterano della Provinciale 2, che domenica è stata il teatro di un urto frontale costato la vita a due uomini, mentre una famiglia che viaggiava sulla seconda auto è in ospedale: sono gravi, ma stabili. Preoccupano le condizioni della donna, trasferita al Brotzu con l’elisoccorso. Il marito e il loro bambino sono giunti invece nello stesso ospedale a bordo di autoambulanze.
L’appello alla prefetta
Il primo cittadino non entra nel merito dello schianto costato la vita a Mirko Sanna, 38 anni, di Cagliari, e Carlo Cecconi, 46, di Capoterra: «Non è mio compito stabilire le responsabilità, ma lo è insistere per ottenere maggiore sicurezza su quella strada. Contatterò la Prefettura». Condivide Mario Puddu, sindaco di Assemini: «La carreggiata è stretta e si va troppo veloci, è necessaria una forma di deterrenza e auspico che la Prefettura la individui». A quanto sembra, anche se non c’è conferma, la prefetta Paola Dessì starebbe già esaminando la questione.






