Una proposta per tassare i milionari in Italia c’è. L’ha avanzata la campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare «1% Equo» che ha toccato quota 61.226 online, in totale più di 70 mila firme (unpercentoequo.it). Si firma fino al 15 novembre (Il Manifesto 8 maggio). È promossa da un comitato composto da più di 30 economisti (tra cui Emiliano Brancaccio, Andrea Fumagalli o Guendalina Anzolin, giornalisti (Riccardo Staglianò, Gabriele Polo, Francesca Fornario, Matteo Pucciarelli), artisti (Militant A, Marco Rovelli). E vede la partecipazione di partiti (Rifondazione Comunista, Possibile) e associazioni ( Libertà e giustizia).

La legge prevede aliquote comprese tra l’1% e il 3,5% sulla quota eccedente la soglia di 2 milioni del patrimonio e un allineamento alla media europea delle aliquote dell’imposta di successione. Escludendo la prima casa, la proposta garantirebbe entrate fino a 60 miliardi di euro all’anno, e 8 miliardi con la riforma della tassa di successione. I fondi sarebbero destinati a sanità pubblica, scuola, alloggi, ambiente, sicurezza sul lavoro e disabilità, riducendo l’Irpef in linea con la progressività prevista dall’articolo 53 della Costituzione.