HomePisaCronacaTassare gli extraprofitti. Al via la campagna a PisaRifondazione Comunista e Diritti in Comune pronti a raccogliere le firme "In Italia l’1% più ricco paga, in proporzione, meno tasse del restante 99%".Giulia Contini, Diritti in ComuneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFar pagare di più chi ha di più. È questo l’obiettivo della campagna “1%equo”, che sta per arrivare anche a Pisa per rimettere al centro un tema che da anni incendia il dibattito politico: "tassare grandi patrimoni ed extraprofitti per finanziare sanità, scuola e servizi pubblici".

L’obiettivo della mobilitazione è raccogliere 50mila firme per portare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare che introduca "un contributo progressivo sulle ricchezze superiori ai due milioni di euro". Nel mirino finisce quello che i promotori definiscono un sistema fiscale sempre più sbilanciato: "In Italia l’1% più ricco paga, in proporzione, meno tasse del restante 99% della popolazione".

La misura, spiegano dal comitato promotore, riguarderebbe meno di 500mila persone ma servirebbe a reperire risorse per sanità, istruzione e welfare, alleggerendo contemporaneamente il peso fiscale su lavoratori e ceto medio. Sullo sfondo c’è anche una battaglia politica più ampia: "riportare al centro il principio di progressività fiscale previsto dall’articolo 53 della Costituzione" e archiviare una stagione segnata, secondo i sostenitori della campagna "da continui regali fiscali ai grandi patrimoni".