Mai tornare a mani vuote. Uno come Erling Haaland non poteva lasciare i Mondiali senza niente. E pazienza se la sconfitta 2-1 della Norvegia contro l'Inghilterra nei quarti di finale di sabato gli ha negato un trofeo. Vabbè, portiamoci un souvenir. Ma famolo strano. Non il cappello da cowboy e gli stivali da texano, che pure si è comprato a Dallas, non le giacche da hockey e i cappellini di Harvard. Un procione. Impagliato che beve tequila: famolo molto strano.
È sbarcato a Oslo dall’aereo con i compagni e quell’oggetto sotto braccio e ha postato la foto sui social: "Mi ha seguito fino a casa”. Prima aveva pubblicato su Snapchat una foto dello stesso procione insieme a due scoiattoli che bevevano birra, definendoli "vecchietti".
Sembra che lo abbia acquistato in un negozio famoso a Dallas, il Wild Bill's Western Store, dove l'animale era in vendita a 750 dollari sul sito web del negozio. (sarà inutile ma andrà esaurito in poche ore).
Perché gli piaccia un pupazzo di procione imbalsamato non si capisce, ci sono le teorie più disparate, meme di procioni che fanno la viking row, c’è chi sostiene che sia un termine per videogiochi che lui ama. Ma tant’è, alle stranezze di Haaland non c’è mai fine. Uno che mangia 6mila calorie al giorno, che ora tifa per la squadra che l’ha eliminato dal Mondiale tra le polemiche e il giallo del gol irregolare perché ha colpito il cavo di una telecamera non ci stupisce di nulla. E allora, che procione sia.











