La destra ha cercato per anni la colla che potesse unire un movimento internazionale. E oggi sembra averlo trovato. L’anticomunismo. Che nel vocabolario di Trump e dei suoi, significa diverse cose: antisocialismo, antieguaglialitarismo, anti-antifascismo. Il nucleo di fondo è la rivolta contro la democraziaL’Occidente si è stancato della democrazia. A stancarsi, in effetti, è la sua classe dirigente economica e politica. E siccome da essa dipende la sorte delle opinioni, dei governi e delle scelte delle nazioni democratiche, è lecito pensare che la loro disaffezione per la democrazia avrà ricadute dirette sul destino delle democrazie. Nel febbraio 2024, quando JD Vance, nel suo discorso a Monaco, sdoganò l’ideologia nazifascista promettendo il sostegno del suo governo alla forza politica tedesca dNadia Urbinatipolitologa

Titolare della cattedra di scienze politiche alla Columbia University di New York. Come ricercatrice si occupa del pensiero democratico e liberale contemporaneo e delle teorie della sovranità e della rappresentanza politica. Collabora con i quotidiani L'Unità, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e con Il Sole 24 Ore; dal 2019 collabora con il Corriere della Sera e con il settimanale Left. Negli Stati Uniti è stata condirettrice della rivista Constellations. Dal 2016 al 2017 è stata presidente di Libertà e Giustizia; è stata vice-presidente sotto la successiva presidenza di Tomaso Montanari.