PADOVA Una città che cresce nei numeri e nell'attrattività, costretta però anche a fare i conti con un progressivo invecchiamento della popolazione e nuove necessità di bilancio. È il ritratto di Padova che emerge dall'analisi della sezione strategica del Documento Unico di Programmazione 2027, in settimana approvato dalla giunta del sindaco, Sergio Giordani, che contiene proprio le linee strategiche dell'ultimo anno di mandato. Anzi, degli ultimi sei mesi: tra maggio e giugno 2027 si andrà al voto.

LA DEMOGRAFIA Al 31 dicembre dello scorso anno, Padova conta 211.706 residenti, confermandosi come il terzo comune del Veneto per popolazione. Se da un lato si registra una ripresa costante degli abitanti dopo il calo del 2020, dall'altro preoccupa l'indice di vecchiaia, balzato a quota 264,85 (ovvero quasi 265 anziani ogni 100 giovani sotto i 15 anni). I decessi continuano a superare le nascite (tasso di mortalità all'11,39 per mille contro un tasso di natalità fermo al 6,15). A cambiare radicalmente è anche il tessuto sociale e familiare: le famiglie padovane aumentano (108.284 nuclei), ma la dimensione media scende a 1,91 componenti. Questo perché il 50% delle famiglie è ormai composto da una sola persona. Un dato che si concentra soprattutto alla Guizza e all'Arcella. In questo contesto, la popolazione straniera tocca il suo record storico, raggiungendo il 17,85% dei residenti totali, con le comunità rumena, cinese e bengalese tra le più numerose.CULTURA Se la demografia lancia campanelli d'allarme, l'Università si conferma l'indiscusso motore trainante della città. Il Bo ha superato i 72.300 iscritti nell'anno accademico, registrando una netta prevalenza femminile, in particolare nelle scuole di Scienze Umane e Medicina. Sul fronte turistico, l'anno 2025 ha visto consolidarsi gli eccezionali flussi degli ultimi anni con 1.737.063 presenze totali e si avvicina l'obiettivo dichiarato a 2 milioni. I musei civici rimangono centrali: i complessi del museo Eremitani, della Cappella degli Scrovegni e di Palazzo Zuckermann guidano la classifica delle visite (con 365.515 biglietti staccati), seguiti da Palazzo della Ragione che sfiora i 150.000 visitatori.ECONOMIA E AMBIENTE Nonostante le incertezze del quadro geopolitico internazionale, l'economia locale mostra segnali di resilienza. A Padova si contano 19.925 imprese operative. Nel corso del 2025, il registro Imprese ha calcolato un saldo positivo di +190 attività, trainato soprattutto dal settore immobiliare e dei servizi, a fronte di una contrazione nel commercio al dettaglio e nelle costruzioni. L'inflazione locale si è attestata al +2,1%, pesando in particolare sui servizi ricettivi e di ristorazione. In parallelo, l'amministrazione accelera sulla transizione ecologica. Tra il 2018 e il 2025 il verde pubblico gestito dal Comune è aumentato di ben 160 ettari. Notevoli anche i passi avanti nella gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata in città ha raggiunto la quota record del 66,16% sul totale dei rifiuti prodotti, anche grazie all'estensione del sistema porta a porta (ora tornata al centro della cronaca dopo le proteste dei sindacati sulla nocività del servizio) e all'avvio di nuovi centri di raccolta finanziati dal Pnrr, come quello nel quartiere Arcella.Poi ovviamente csi sono le due nuove linee del tram.I CONTI Le casse comunali sono in salute. Il rendiconto evidenzia un avanzo di amministrazione che nel 2025 ha sfiorato i 390 milioni di euro, e un indice di tempestività nei pagamenti commerciali ampiamente virtuoso (-17,56 giorni rispetto alle scadenze delle fatture). Tuttavia, come precisato nella premessa dello stesso Dup, la prudenza resta d'obbligo. Le linee guida restano chiare: innovazione, digitalizzazione e un'attenzione sartoriale ai quartieri e alle fasce di popolazione più fragili.