Sono state 13.000 le presenze per Videocittà-Watercult 2026, il Festival della Visione e della Cultura Digitale, ideato da Francesco Rutelli, dal 10 al 12 luglio al Gazometro di Roma. La nona edizione, con le direzioni artistica di Anna Lea Antolini e creativa di Michele Lotti, e il sostegno di Eni, main partner della manifestazione, ha registrato una partecipazione record - la maggiore di sempre - nella serata inaugurale di venerdì 10 luglio e una programmazione capace di coinvolgere pubblici di tutte le età. Il Festival si conferma così uno dei principali eventi italiani dedicati all'incontro tra cultura contemporanea, musica, innovazione e nuove tecnologie. Videocittà Watercult 2026 ha scelto l'acqua come elemento guida dell'intero festival: presenza costante nelle grandi installazioni immersive, nei live audiovisivi, nelle opere di videoarte, nelle esperienze in realtà virtuale e nei momenti di approfondimento. Tra gli appuntamenti più seguiti l'installazione immersiva In Lympha, ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, accompagnata dalla nuova versione di Black Water realizzata da Apparat, protagonista anche di uno speciale dj set esclusivo sul Main Stage. Apprezzatissima Unda, la spettacolare installazione luminosa site-specific che ha trasformato il Gazometro G4, in un faro urbano di luce e laser ispirato al movimento perpetuo dell'acqua, così come Nature's Computility, "la cascata virtuale" dell'artista cinese Cao Yuxi, presentata per la prima volta in Italia. Tra le opere anche l'installazione di Giuseppe La Spada dedicata alle acque del mondo 'Water: always the same, always different', impreziosita dalla danza di Amanda Lana e dal sound live di Francesca Heart e il progetto artistico-scientifico 'OS Ocean Suite', che ha tradotto in suono oltre settant'anni di dati climatici legati al fenomeno El Niño. Il main stage ha ospitato alcuni dei protagonisti più interessanti della scena elettronica contemporanea, da Mace ad Apparat, passando per Populous, Nziria, Sara Persico & Mika Oki, fino al live conclusivo di Voices From The Lake e alla performance audiovisiva Freefall di Liminal State.