13 Luglio 2026 – Lettura: 3 minuti

Tajani a Parigi con i volenterosi e Mattarella alla parata con Macron. Molteni (salvo sorprese) a Washington per il vertice contro il terrorismo rosso. La linea a zig zag di Giorgia.

Un’Italia un po’ bicefala. In soli quattro giorni il nostro Paese mostrerà plasticamente come la sua politica estera tentenni tra due vertici: da una parte il Quirinale, dall’altra Palazzo Chigi. Sono sfumature, nulla di definitivo, i fondamenti sono salvi. Siamo sempre ancorati all’Onu, all’Occidente, alla Nato e alla Ue. Epperò sul parallelo Washington-Parigi tra lunedì e mercoledì le cancellerie di mezzo mondo si segneranno sulle agende chi c’era di qua e chi c’era di là. E sono agende che restano. A volte, per convenienza, vengono chiuse temporaneamente nei cassetti, anche se chi apre poi quei cassetti cambia alle prossime elezioni.

Giorgia Meloni (Ansa).

Tajani a Parigi e Mattarella alla parata del 14 luglio