Per oltre un secolo il design moderno ha identificato il progresso con l’innovazione industriale, la tecnologia, la razionalità costruttiva e la produzione in serie, standardizzata, ma con ambizione di autorialità o quanto meno di non banalità. Dagli Anni 80 il postmoderno ha messo al centro soprattutto la libertà dei linguaggi, la rottura con la tradizione, la decontestualizzazione e la contaminazione stilistica. Oggi il progetto si confronta con vincoli nuovi: crisi climatica, scarsità delle risorse, circolarità, responsabilità sociale delle imprese, fragilità identitaria. Non è cambiato soltanto il modo di progettare: è cambiato il giudizio su modernità, futuro, progresso. In questo contesto Cassina presenta nel 2025 The Cassina Perspective on Sustainability: 2025 At a Glance. Non un semplice documento Esg (Environmental, Social and Governance), con cui di solito le imprese danno conto a investitori, banche, clienti, istituzioni e mercato del proprio impatto ambientale, sociale e della governance, ma un testo che prova ad andare oltre la mera valutazione quantitativa. I report Esg sono richiesti dalla normativa europea sulla rendicontazione di sostenibilità, da investitori e filiera, perché misurano la capacità di un’azienda di creare valore nel lungo periodo. Per Cassina la sostenibilità parte anzitutto dal progetto, dalla ricerca, dalla qualità costruttiva, dalla possibilità di disassemblare un oggetto e dalla sua capacità di durare nel tempo.