Se da sempre il design è - prima ancora che il semplice disegno di prodotti - la capacità di progettare e ideare soluzioni alle esigenze della società in continua evoluzione, è evidente che oggi l’esigenza prioritaria, e dunque la soluzione più urgente da trovare, è la gestione del cambiamento climatico che crea sempre più danni al nostro Pianeta. Da qui la grande attenzione alla sostenibilità che le aziende italiane dell’arredo dimostrano da anni, con investimenti anche rilevanti nei processi produttivi e nella progettazione dei propri prodotti.
Ma sostenibilità significa considerare gli impatti non solo ambientali, bensì anche sociali ed economici delle proprie produzioni. E qui la faccenda si fa più complessa, perché le filiere si intrecciano e integrano tra loro e il dialogo tra settori diversi diventa necessario. Per questo Cassina - storico marchio del design italiano, fondato a Meda nel 1927 da Cesare Cassina, ha scelto di accompagnare la presentazione del quarto Report di Sostenibilità con un incontro dal titolo «Investire nella sostenibilità: il dialogo tra design e real estate», per discutere le sfide inerenti a questi comparti e per promuovere un cambiamento corale. All’evento sono intervenuti Luca Fuso, ceo della Design Division di Haworth Lifestyle, Claudia Soravia, Head of Investment Division & Technical Director del Gruppo Yard Reaas e Patricia Urquiola, architetto, designer e art director di Cassina, oltre a Marco Capellini, ceo di Matrec ed esperto di economia circolare.







