Il corporate venture capital 2026 – a livello internazionale – ha chiuso il primo semestre con numeri da record, ma il dato più importante non è solo la quantità di capitale finita nei round sostenuti da investitori corporate. È la natura di quel capitale. Nel giro di sei mesi, il CVC si è spostato ancora di più dal terreno tradizionale dell’open innovation verso una funzione industriale: presidiare tecnologie considerate decisive per cloud, AI, chip, automazione, difesa, cybersecurity e infrastrutture digitali.Secondo Global Corporate Venturing, il primo trimestre 2026 ha registrato 254 miliardi di dollari raccolti in 1.388 round corporate-backed, in crescita del 370% rispetto ai 54 miliardi del primo trimestre 2025. Nel secondo trimestre, i round con presenza corporate hanno raccolto 146 miliardi di dollari in 1.364 operazioni, contro i 44 miliardi del secondo trimestre 2025, con un aumento anno su anno superiore al 231%. La somma dei due trimestri porta il primo semestre a circa 400 miliardi di dollari in 2.752 round sostenuti da almeno un investitore corporate.“Corporate-backed” non significa che l’intero capitale sia stato investito direttamente da veicoli di corporate venture capital. Significa che nei round era presente almeno un investitore corporate. Il punto resta comunque rilevante, perché misura la crescente centralità delle imprese industriali e tecnologiche nella formazione dei grandi round privati. Il corporate venture capital nel 2026 non accompagna più soltanto startup promettenti; entra nei passaggi in cui si decide chi controllerà piattaforme, capacità di calcolo, modelli, dati e canali enterprise.Indice degli argomenti