Tra il 22 e il 28 di giugno la grande ondata di calore che ha coinvolto buona parte dell’Europa occidentale è coincisa con oltre 10mila morti in eccesso rispetto alla media del periodo: lo evidenziano i dati pubblicati da EuroMOMO, un progetto che si occupa di analizzare l’andamento della mortalità in Europa settimana per settimana e di valutare l’eventuale impatto di epidemie, ondate di calore o altri eventi sulla mortalità. La gran parte delle morti in eccesso – oltre 9mila – riguarda persone con più di 65 anni, tra le più vulnerabili ai colpi di calore e più in generale ai rischi legati a temperature molto elevate.

EuroMOMO è sostenuto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si appoggia allo Statens Serum Institut, che si trova in Danimarca, ed effettua le sue analisi combinando i dati della mortalità legati a cause di ogni tipo provenienti dai paesi europei. Non pubblica i dati precisi divisi per paese, e ricorda che i dati devono essere interpretati con cautela, anche a causa di eventuali segnalazioni tardive; ha comunque evidenziato che la situazione più grave è stata riscontrata in Francia e in Belgio.