Tende abusive in spiaggia per giorni e rifiuti sparsi ovunque. A Torre Lapillo, l’inizio dell’estate ripropone gli stessi disagi di ogni anno al netto del monito del neo sindaco di Porto Cesareo, Francesco Schito, che, subito dopo la sua elezione, ha voluto dare un segnale concreto al rispetto dell’ambiente sensibilizzando i bagnanti in spiaggia nelle scorse settimane. Dalle foto diventate virali delle tende abusive, per il momento, sembrerebbe che l’impegno del primo cittadino non sia servito a granché.

Sulla spiaggia pubblica di Torre Lapillo, in località La Madonnina, ormai da giorni, campeggia una tenda di grandi dimensioni, simile a un piccolo appartamento e attrezzata con diversi comfort. Nelle immediate vicinanze della struttura giacciono numerosi rifiuti solidi urbani e sacchetti sigillati che emanano odori nauseabondi, la cui esatta provenienza e paternità restano ancora da accertare da parte degli organi competenti. La denuncia arriva direttamente dalla locale associazione di Legambiente che teme un potenziale rischio emulazione.

Secondo quanto riferito dagli ambientalisti, la permanenza prolungata della struttura principale - montata da circa dieci giorni in violazione a locale associazione - avrebbe già spinto altri bagnanti a seguire l'esempio. Nelle ultime quarantotto ore sarebbe stata segnalata la presenza di nuove tende, di dimensioni minori ma ugualmente vietate, sia sull'arenile che a ridosso del cordone dunale.