Chi sono le persone che scelgono di dedicare tempo all’informazione sulla sostenibilità? Quali canali utilizzano per restare aggiornate? E quale ruolo può avere oggi un progetto editoriale come eco.bergamo nel racconto delle trasformazioni ambientali, economiche e sociali che interessano il territorio? Per rispondere a queste domande abbiamo deciso di fare la cosa più semplice e al tempo stesso più importante: chiedere direttamente ai nostri lettori. È nato così « Sostenibilità e informazione », il sondaggio con cui eco.bergamo ha voluto ascoltare la propria comunità e raccogliere indicazioni utili per orientare il lavoro della redazione. Un questionario anonimo e aperto a tutti, pensato per essere compilato in pochi minuti. L’obiettivo era duplice: da un lato conoscere meglio chi ci segue, dall’altro capire come stanno cambiando le abitudini informative e quali contenuti vengono ritenuti più utili per affrontare le sfide della sostenibilità.
La partecipazione è stata significativa, con 10.296 opinioni raccolte in due settimane. Un risultato che restituisce una fotografia interessante del pubblico coinvolto e che conferma il valore del dialogo con i lettori. Dal punto di vista anagrafico, il campione restituisce una presenza significativa delle fasce d’età più mature, con il 45,44% dei partecipanti che ha più di 65 anni e il 28,95% compreso tra i 55 e i 64 anni. Seguono i rispondenti tra i 45 e i 54 anni (12,63%) e quelli tra i 35 e i 44 anni (7,37%). Completano il quadro i partecipanti tra i 25 e i 34 anni (4,39%) e quelli tra i 18 e i 24 anni (1,23%). Una distribuzione che offre uno spaccato interessante delle persone che hanno scelto di contribuire all’indagine e di condividere il proprio punto di vista sui temi della sostenibilità e dell’informazione. Altrettanto significativa è la distribuzione geografica. Il sondaggio racconta una comunità profondamente radicata nel territorio bergamasco. Il 26,67% dei rispondenti vive nel Comune di Bergamo e il 61,75% negli altri Comuni della provincia. In totale, quasi nove partecipanti su dieci provengono dal territorio provinciale. Non manca però una quota di lettori che segue eco.bergamo da più lontano: il 9,82% risiede in altre province lombarde e l’1,75% in altre regioni italiane. Numeri che confermano la natura territoriale del progetto, ma anche la sua capacità di suscitare interesse oltre i confini bergamaschi. Un punto di partenza prezioso per leggere i risultati che seguono e per continuare a costruire un’informazione sempre più vicina alle esigenze, alle curiosità e alle aspettative di chi ci legge.






