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Triste risveglio per i pro-pal che, dall'inizio della guerra in Medio Oriente, hanno sempre e solo speso condanne contro Israele senza mai destinare nemmeno un appunto ai terroristi di Hamas. Eppure, che il regime islamista locale vessasse i palestinesi nelle più disparate forme era già ampiamente documentato, ma questo non dev'essere bastato per riempire le piazze allo stesso modo di quelle popolate di cori contro lo Stato ebraico. Oggi, in una dichiarazione del Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite per il Processo di Pace in Medio Oriente e Coordinatore Residente e Umanitario per il Territorio Palestinese Occupato, Dr. Ramiz Alakbarov, il pericolo Hamas è tornato nuovamente in rilievo.

"Condanno fermamente il recente ostacolo alle operazioni umanitarie a Gaza da parte delle autorità de facto, che ha messo in pericolo il personale umanitario, intimidito gli operatori che distribuiscono assistenza alimentare salvavita e interrotto operazioni umanitarie vitali - si legge nel comunicato, datato 12 luglio 2026 - Ieri, gli operatori umanitari sono stati costretti a sospendere la distribuzione di cibo dopo che personale armato affiliato alle autorità de facto ha fatto irruzione con la forza nel punto di distribuzione alimentare di Abu Rashid a Jabalia, nel nord di Gaza. Le forze sono entrate anche in un magazzino del WFP (Programma Alimentare Mondiale) e, secondo quanto riferito, hanno aggredito due camionisti che stavano consegnando forniture umanitarie".