Ci sono progetti che, pur naufragando prima di vedere la luce, lasciano un'eredità tecnologica capace di ridefinire il futuro di un'azienda. È quanto emerge da una recente ricostruzione firmata da Mark Gurman per Bloomberg, secondo cui il defunto progetto Apple Car avrebbe rappresentato, di fatto, il laboratorio in cui è nata l'infrastruttura hardware alla base di Apple Intelligence.

Il programma, avviato oltre un decennio fa e ufficialmente archiviato nel 2024, ha assorbito investimenti stimati in oltre 10 miliardi di dollari senza mai produrre un veicolo commercializzabile. L'obiettivo dichiarato non era la semplice produzione di un'auto elettrica, ma il raggiungimento della guida autonoma di Livello 5, lo standard più elevato in cui il veicolo opera senza alcun intervento umano. Un traguardo che ha imposto ad Apple di affrontare una sfida ingegneristica di enorme complessità: l'elaborazione in tempo reale, e localmente sul dispositivo, di carichi di lavoro AI estremamente pesanti.

Per rispondere a questa esigenza, gli ingegneri di Apple hanno investito massicciamente in ricerca sul machine learning e nello sviluppo di silicio dedicato all'elaborazione di intelligenza artificiale. Il chip specificamente progettato per l'auto non ha mai raggiunto la fase di produzione, ma il lavoro di ricerca sottostante non è andato perduto: si è invece trasformato nel Neural Engine, il progetto AI proprietario che oggi equipaggia praticamente ogni chip Apple in commercio.