Pubblicato il: 13/07/2026 – 13:52
C’è una parola di differenza, ma nel linguaggio della politica può bastare per aprire una partita. Nazione Futura e Futuro Nazionale: quasi uno scioglilingua, sicuramente un caso curioso di quasi omonimia politica che negli ultimi mesi ha accompagnato la nascita del partito del generale Roberto Vannacci e il ritorno sotto i riflettori dell’associazione dei conservatori italiani fondata nel 2017 da Francesco Giubilei.A febbraio scorso Nazione Futura aveva deciso di impugnare il simbolo depositato dal generale Vannacci per il suo nuovo soggetto politico, ritenendolo troppo simile al proprio e potenzialmente in grado di generare confusione. Una disputa sul nome e sull’identità che, nel frattempo, si è intrecciata con la crescita del movimento dell’ex generale e con le tensioni interne emerse nelle ultime settimane.Il caso più recente riguarda la Calabria: come riportato dal Corriere della Calabria, circa 600 iscritti di Lamezia Terme hanno annunciato l’uscita da Futuro Nazionale contestando le modalità di gestione del partito e accusando i vertici di aver proceduto alle nomine senza tenere conto delle indicazioni arrivate dalla base.Mentre il progetto di Vannacci continua a creare movimento soprattutto nell’area del centrodestra, con una crescita che ha attirato l’attenzione anche per la capacità di intercettare consenso fuori dai partiti tradizionali, Nazione Futura rivendica invece un percorso diverso: quello di una rete culturale e territoriale fondata sul conservatorismo.








