La seconda edizione del Premio Mandrarossa ha annunciato le diciotto opere finaliste, suddivise in sei sezioni dedicate alla narrativa, agli esordi letterari, al romanzo storico, alla letteratura per ragazzi, ai temi ambientali e al giallo. I vincitori saranno proclamati il 25 luglio 2026 nel Parco Archeologico di Selinunte, durante una cerimonia organizzata davanti al Tempio di Hera. Nella sezione principale, il Premio Narrativa Mandrarossa, sono arrivati in finale “L’idiota di famiglia” di Dario Ferrari, pubblicato da Sellerio, “La Carità Carnale” di Monica Acito, edito da Bompiani, e “La Ragazzina” di Valeria Parrella, pubblicato da Feltrinelli.

La sezione Calamossa, riservata alle opere prime, comprende “Il Miracolo” di Lorenza Sabatino, pubblicato da Guanda, “Sinnada” di Maria Spissu Nilson, edito da Feltrinelli, e “Volevo un tè al limone” di Fabio Macaluso, pubblicato da Marsilio. Per Cartagho, la categoria dedicata al romanzo storico, sono stati selezionati “La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri” di Giorgio Van Straten, pubblicato da Laterza, “La vita sempre” di Elena Varvello, edito da Guanda, e “Le Leonesse di Vergine Maria” di Vanessa Ambrosecchio, pubblicato da Mesogea.