Sono cinque i libri finalisti della nuova edizione del Premio Letterario Giuseppe Berto 2026, il riconoscimento riservato alle opere prime di narrativa già pubblicate. Il vincitore sarà proclamato sabato 5 settembre nella suggestiva cornice del giardino della tenuta di Giuseppe Berto, a Capo Vaticano, nel territorio comunale di Ricadi. A contendersi il premio saranno Gabriele Cavallini con “Cuoio” (Einaudi), Nikolaj Gory con “L’impagliatore di sedie” (Meltemi), Giulio Silvano con “Hanno vinto loro” (Frassinelli), Beatrice Pera con “Bagliori” (Einaudi) e Marina Zucchelli con “Latte” (Rizzoli).
Il Premio torna sulla Costa degli Dei
Dopo l’edizione dello scorso anno ospitata a Mogliano Veneto, la manifestazione torna in Calabria, confermando il legame con i due territori che hanno segnato la vita dello scrittore Giuseppe Berto: la terra natale e quella scelta come luogo di residenza e ispirazione per molti anni. La serata finale sarà condotta dal giornalista Giancarlo Loquenzi, mentre la madrina dell’evento sarà, come da tradizione, Antonia Berto, figlia dello scrittore e custode della sua eredità letteraria.
La giuria e la scelta dei finalisti
Le opere in gara sono state selezionate dalla giuria presieduta dallo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021. Con lui hanno lavorato Silvia Avallone, Luigi Mascheroni, Elena Stancanelli ed Emanuele Zinato. “La cinquina di quest’anno restituisce un’immagine particolarmente viva della narrativa italiana d’esordio – ha commentato Trevi –. Sono romanzi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di raccontare le fratture del presente senza mai piegarsi alle semplificazioni”.






