Annunciata la sestina finalista del Premio Strega 2026, un'edizione che mette al centro la forza del racconto. In pole position c’è Michele Mari con I convitati di pietra
Il Premio Strega/Facebook
Il Premio Strega 2026 entra nella sua fase decisiva con l’annuncio dei sei libri finalisti che si contenderanno il riconoscimento letterario più prestigioso d’Italia. A guidare la classifica provvisoria è Michele Mari con I convitati di pietra, che ha raccolto 280 voti e si conferma tra i grandi favoriti alla vittoria finale.
La selezione è stata annunciata nello scenario del Teatro Romano di Benevento, durante una serata che ha celebrato un’edizione particolarmente ricca e competitiva. A sottolinearlo è stata anche Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del Premio, che ha definito quella del 2026 un’«annata buona», caratterizzata dal ritorno del romanzo tradizionale e da una notevole varietà di generi narrativi.
Accedono alla seconda votazione sei libri anziché cinque secondo il regolamento di partecipazione, secondo cui “se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati”.












