Il gruppo si compra quattro aziende hi-tech, consolidando la leadership nel settore subacqueo, cruciale per la sicurezza e la geopolitica marittima italiana. Alessandro Marrone, responsabile del programma 'Difesa, sicurezza e spazio' dello Iai, l'Istituto Affari internazionali, spiega all'Adnkronos perchè il controllo dei fondali marini sta diventanto sempre più importante
Ha messo sul piatto 600 milioni e si è portato a casa 4 gioiellini: Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. Il colpo è di Fincantieri, messo a segno nella partita internazionale che la vede giocare un ruolo di primo piano per il dominio di un settore poco visibile, ma in piena espansione e sempre di più al centro della geopolitica marittima: quello dell'underwater, il controllo dei fondali marini dove corrono cavi, passano elettrodotti e comunicazioni. Alessandro Marrone, responsabile del programma 'Difesa, sicurezza e spazio' dello Iai, l'Istituto Affari internazionali, spiega all'Adnkronos cosa comporterà per l'Italia in termini di sicurezza marittima, innovazione e sviluppo avere un gruppo che alle quattro aziende attive nella subacquea ne aggiunge altre quattro: Next Geosolutions che, quotata sull'Euronext Growth Milan, opera a livello internazionale nel settore delle survey e delle geoscienze marine e nei servizi di supporto alle costruzioni offshore eppoi Wsense, Graal Tech e Defcomm che sono scale up high tech italiane specializzate, rispettivamente, nelle comunicazioni subacquee e nell’internet of underwater things, nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superfice.








