Si è spento a Roma Bruno Torri, 94 anni, genovese, decano dei critici cinematografici italiani, grande organizzatore culturale che per oltre settant’anni ha combattuto la sua battaglia per un cinema nuovo, di ricerca e sperimentazione. Torri era nato a Genova nel 1932 e si era formato nell’ambiente cittadino degli anni ’50, prima guidando il Centro Universitario Cinematografico (CUC) e battendosi per far istituire una cattedra di storia del cinema all’università, poi lavorando al fianco di Padre Arpa in quell’incredibile fucina di idee e di talenti che fu il Colombianum. Proprio con Padre Arpa ebbe l’incarico di segretario della Rassegna del cinema latino-americano svoltasi dal 1960 al 1963 a Santa Margherita e Sestri Levante: una manifestazione pionieristica che tra i suoi tanti meriti ebbe anche quello di tenere a battesimo il cinema nôvo brasiliano, salvando fisicamente le copie dei film che i militari al potere volevano distruggere. Come ha ricordato qualche anno fa Nelson Pereira Dos Santos, quelle pellicole che i generali cercavano affannosamente in Brasile si trovavano invece a Genova per la Rassegna, e da qui vennero caricate in auto per essere trasportate a Parigi, dove ottennero la definitiva consacrazione mondiale. Dopo quella straordinaria esperienza formativa, Torri partì poi per Roma, e insieme a Lino Micciché diede vita alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, dove presentare film di autori di tutto il mondo in contrapposizione all’ufficialità e alle passerelle della Mostra di Venezia.
Bruno Torri, per 80 anni ha combattuto per valorizzare il cinema di sperimentazione e di ricerca
Genovese, ha lavorato per istituire la cattedra di storia del cinema all’università, si è si è sento a Roma a 94 anni







