L’inchiesta sul quasi incidente aereo ha stabilito che i piloti avevano immesso calcoli sbagliati nel computer di bordo dopo che al velivolo era stato dato un diverso punto di partenza rispetto a quello previsto originariamente.
Un volo di linea Wizz Air Londra-Atene con 168 persone a bordo ha sfiorato la tragedia per poco più di 2 secondi dopo che i piloti hanno sbagliato a inserire le informazioni di decollo sul computer di bordo e il Boeing 737 Max ha superato la parte finale della pista a soli 4 metri di altezza. È quanto ha stabilito una inchiesta dell'Air Accidents Investigation Branch (AAIB), l’ente britannico per gli incidenti in volo, indagando sul quasi incidente avvenuto nell'aprile dello scorso anno.
Il volo 5411, gestito dalla ormai defunta compagnia aerea charter Ascend Airways per conto di Wizz Air, stava decollando dall’aeroporto Luton diretto ad Atene il 22 aprile del 2025 quando qualcosa è andato storto e l’aereo si è sollevato da terra a soli 162 metri alla fine della pista e cioè a soli due secondi prima che la pista fosse esaurita. Secondo l’inchiesta, l’aereo ha superato il fine pista quando ha raggiunto un'altezza di 13 piedi (3,96 m) anziché l'altezza minima di 35 piedi (11 m) prevista dalle rigide norme di sicurezza aerea per garantire un'adeguata distanza di sicurezza dagli ostacoli che in questo caso erano rappresentati da una ferrovia e una trafficata strada. Un’altezza molto bassa come si evince anche dalle immagini delle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto londinese dove l’aereo è a malapena visibile sopra gli aerei parcheggiati e gli edifici.











