di

Fausta Chiesa

Sonnedix investirà 4 miliardi per crescere ancora nei pannelli fotovoltaici. Il ceo del gruppo italiano, Merli: puntiamo sul repowering di parchi eolici esistenti

C’è una sorpresa nella classifica dei produttori di rinnovabili in Italia, anzi ce ne sono due. La prima: l’operatore più grande in assoluto è Erg, che ha compiuto una trasformazione industriale dai carburanti fossili alle energie green con un risultato da primato costruito sulla fonte più lunga da autorizzare, l’eolico. E la seconda è che il maggior produttore di fotovoltaico è Sonnedix (che è quinta nel ranking generale), un nome che ai più non dirà molto, ma che è diventato rapidamente il big del sole grazie alla potenza di fuoco che gli deriva dall’essere un grande fondo americano, di proprietà di investitori istituzionali come i fondi pensione, gestiti e assistiti da JP Morgan Asset Management.

La classifica (elaborata da Elemens, società di consulenza specializzata in energia) dei campioni del green — che sono riusciti a crescere nonostante un contesto penalizzato dalla lentezza della burocrazia — vedi la lunghezza dei tempi per ottenere le autorizzazioni e i No dei territori fra cittadini affetti dal «Nimby» (Not in my backyard, non nel mio cortile cioè dietro casa mia) o politici colpiti dal Nimto (Not in my term of office, cioè non durante il mio mandato) — è fatta di aziende o di fondi che investono. Seconda è un’altra aziende storica italiana, Edison, grazie soprattutto alla forza nelle pale, dove è seconda. Il gigante industriale Enel è terzo nella classifica generale grazie alla quarta posizione nell’eolico e alla quinta nel solare. Sorgenia con 1,23 gigawatt totali è al quarto posto assoluto ed è seconda nei pannelli solari con quasi gigawatt di potenza installata, oltre ad avere 300 megawatt di eolico.