«È un’operazione che viene da lontano, studiata per favorire lo sviluppo di un operatore italiano nel settore della transizione energetica dotato di tutte le tecnologie rinnovabili e di impianti a gas». Il ceo del gestore infrastrutturale F2i, Renato Ravanelli, ha tenuto a battesimo l’aggregazione tra Sorgenia ed EF Solare. «Unendo il principale operatore fotovoltaico in Italia e attivo in Spagna anche nell’eolico, Sorgenia diventa un grande gruppo al servizio del mercato energetico europeo e di oltre un milione di clienti». Dopo l’aggregazione il nuovo partner, il fondo americano Sixth Street, avrà il 38% della società a fronte di un investimento che, secondo indiscrezioni, si aggira sugli 800 milioni. F2i manterrà il 62% con un ulteriore impegno che dovrebbe attestarsi sui 300 milioni, mentre i francesi di Predica resteranno soci delle controllate nelle rinnovabili.
Ravanelli (F2i): «Dopo l’operazione Sorgenia restituiremo 2,6 miliardi agli investitori. Edison? Sarebbe più forte con soci italiani»
Parla l’ad del gestore infrastrutturale: «Pronti a investire circa 5 miliardi con il gruppo Sorgenia-EF Solare. Siamo lavoro sulla raccolta di due nuovi fondi»







