Nel panorama finanziario moderno, il ruolo del Chief Information Officer (CIO) ha subìto una metamorfosi radicale, trasformandosi da custode dell’infrastruttura tecnologica a vero e proprio coautore della strategia di business.
A Forbes Powering Innovation, il giornalista di Forbes Italia Antonio Ravenna, intervista Massimiliano Baga, CIO Group Chief Information Officer di BPER Banca, che racconta in prima persona le sfide quotidiane, i traguardi raggiunti e la visione futura della tecnologia applicata al settore bancario.
Com’è cambiato concretamente il ruolo di CIO all’interno di una banca complessa come BPER?
Il mio ruolo è cambiato in maniera determinante e profonda negli ultimi dieci anni, a partire dal banale job title: se prima si parlava semplicemente di responsabile del centro di lavorazione dei dati (il CED), ormai da anni è sdoganato il termine di CIO, una figura che trova ampi richiami anche nella normativa regolamentare del nostro settore. Oggi coordino una struttura complessa composta da 750 persone che si occupano di far evolvere e manutenere l’intero sistema informativo del gruppo BPER, muovendosi in stretta linea con le esigenze del business. Negli ultimi anni la banca ha attraversato trasformazioni dimensionali importantissime, caratterizzate da acquisizioni e integrazioni che hanno moltiplicato la nostra complessità tecnologica. In questo scenario, veniamo visti sempre più come coloro che devono favorire il percorso trasformativo dell’istituto bancario. Il contributo che io e la mia struttura possiamo dare è quello di complementare le competenze di business dei colleghi che operano sul mercato con le possibilità e i nuovi prodotti abilitati dall’evoluzione tecnologica. Siamo in prima linea, protagonisti della trasformazione attraverso soluzioni informatiche in grado di abilitare nuovi prodotti, processi e servizi capaci di generare valore e, auspicabilmente, nuove fonti di ricavo per l’istituto.






