Il gps dell’assicurazione indica che la Smart di Stroppa andava a 94 km/h su una strada con limite di 50. L’uomo di fiducia di Elon Musk in Italia è indagato per omicidio stradale.
Andrea Stroppa
Andava a quasi il doppio della velocità consentita la Smart di Andrea Stroppa, l'uomo di fiducia di Elon Musk in Italia,la sera del 31 dicembre scorso quando, su via Filippo Fiorentini in zona Collatino a Roma, ha investito e ucciso il 18enne Mirco Garofano. A dirlo è il dispositivo satellitare Unipol tech installato sul veicolo e controllato nel corso di una perizia tecnica richiesta dalla procura di Roma che ha inserito Stroppa nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio stradale.
A quasi cento chilometri orari su una strada con limite a 50 Secondo quanto registrato dal dispositivo dell'assicurazione, l'informatico romano classe 1994, che da vari anni è diventato l'uomo di rappresentanza del miliardario proprietario di Tesla e Space X, viaggiava a 94 chilometri orari su una strada con limite fissato a 50 al momento dell'impatto. Non solo. Fino a pochi attimi prima, come riportato dal Corriere della Sera, la smart andava anche più veloce fino a toccare i 97,9 chilometri orari. In quel momento, poi, il mezzo non era coperto dalla revisione, scaduta proprio quel mese, e aveva i vetri degli sportelli oscurati, violando il codice della strada. Stroppa ha travolto Mirco Garofano alle 21.43 del 31 dicembre 2025 e subito dopo ha chiamato il 118 ammettendo quanto fatto, come testimoniato dalla chiamata delle 21.44 registra dall'Ares. I primi rilievi della polizia locale stabilirono che il ragazzo era stato investito mentre attraversava la strada con il semaforo per i pedoni rosso. Un'ipotesi che non convince il padre della vittima, che a febbraio aveva dichiarato: "Mio figlio era prudente, avrà guardato prima di attraversare".






