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Emily Capozucca

Protagonista dell’evento è stata l’intera flotta Itama, guidata dalla novità Itama 70, ormeggiata nella Marina di Porto Rotondo

Un aereo privato della Flexjet è pronto sulla pista di Milano Linate Prime. A bordo alcuni giornalisti e il nuovo amministratore delegato del gruppo della nautica Ferretti, Stassi Anastassov insediatosi in un momento di particolare tensione tra i due soci (Weichai, che detiene il 39,5% del capitale, e gruppo ceco Kkcg Maritime con il 23%) che ha visto l’uscita di Alberto Galassi alla guida del gruppo da dodici anni. «Non è cambiato nulla. La sola cosa che è cambiata in Ferretti è che c’è un nuovo ceo. Per il resto, la struttura è la stessa: gli azionisti di riferimento, la composizione indipendente del board, il team di leadership e il modello di business sono sostanzialmente gli stessi» spiega il ceo cercando di ridimensionare il dibattito, sostenendo che il gruppo continua a operare con la stessa impostazione di base.

Le esperienzeMa si è parlato anche di visione, piani, e progetti futuri durante una conversazione "volata via" tra chiacchere, champagne e finger food verso l’aeroporto di Olbia in tempo per l'esclusivo appuntamento Itama Power Circle dedicato all’intera flotta Itama, nella cornice dello Sporting Hotel di Porto Rotondo, per riunire armatori e ospiti in una tre giorni di mare, in occasione del lancio del nuovo Itama 70 ormeggiata nella Marina di Porto Rotondo, celebrato tra brindisi e fuochi d’artificio sotto la luna. Eventi che costituiscono una consuetudine per far conoscere i nuovi prodotti ai propri clienti attraverso un’esperienza immersiva vissuta direttamente. «Quando si raggiunge un elevato livello di benessere, non aggiungi l’ennesima borsa, completo, accessorio al tuo guardaroba. Per questo funzionano le esperienze: si sente il bisogno di circondarsi e condividere momenti indimenticabili con le persone care» spiega Anastassov, bulgaro di nascita, una moglie svedese e tre figli: Olivia, Amanda e Oscar. Mentre parliamo lo chiamano al telefono: «Ho come regola di rispondere sempre alla mia famiglia».