I due uomini sospettati di aver rubato gioielli della Corona per un valore di 88 milioni di euro dal Museo del Louvre di Parigi, nell'ottobre scorso, avrebbero raccontato agli investigatori che il presunto ideatore del colpo era rimasto deluso dal bottino, convinto che "si potesse portare via molto di più". A riferirlo è il quotidiano francese Le Monde, che cita i verbali degli interrogatori svolti il mese scorso davanti ai due giudici istruttori incaricati dell'inchiesta. I documenti ricostruiscono nei dettagli il furto che ha fatto il giro del mondo e che ha portato alle dimissioni della presidente del Louvre. Secondo quanto riportato dal giornale, i due sospettati, identificati come Abdoulaye N. e Ghelamallah A., hanno raccontato di essersi introdotti nella Galleria di Apollo su incarico di un mandante di cui si sono rifiutati di rivelare l'identità, sostenendo di temere ritorsioni contro le loro famiglie. I due avrebbero sottratto otto gioielli, tra cui diademi, una spilla, collane e orecchini. Durante la fuga, però, avrebbero perso una corona tempestata di pietre preziose appartenuta all'imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, rimasta gravemente danneggiata. «Sì, sono stato io, mi è caduta dalla borsa», avrebbe ammesso Abdoulaye N. davanti ai giudici, aggiungendo, dopo aver visto una fotografia della corona distrutta: «Abbiamo fatto una cosa sbagliata, una cosa molto grave». L'uomo ha raccontato che il resto del bottino sarebbe stato consegnato al presunto organizzatore del colpo, che però "non era soddisfatto". «Pensava che avremmo potuto prendere molto di più», ha dichiarato agli investigatori. Entrambi i sospettati hanno spiegato di essere stati reclutati appena due o tre giorni prima del furto. Per preparare il colpo sarebbe stato mostrato loro un video girato all'interno della Galleria di Apollo, con le teche contenenti i gioielli dell'epoca napoleonica. «Il compito era chiaro: rompere i vetri e prendere i gioielli esposti nelle vetrine», avrebbe raccontato Abdoulaye N.
Il cervello del colpo da 88 milioni al Louvre: “Potevamo rubare molto di più”
I presunti ladri, durante il furto dell'ottobre 2025, hanno danneggiato una corona tempestata di pietre preziose appartenuta nel XIX secolo all'imperatrice Eug…








