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Il richiamo degli airbag Takata continua a riguardare milioni di automobili costruite da marchi differenti. Nell’elenco dei veicoli potenzialmente coinvolti compaiono utilitarie, berline, SUV, sportive e mezzi commerciali prodotti soprattutto tra la fine degli anni Novanta e il 2019. La presenza del proprio modello nella lista, tuttavia, non significa automaticamente che l’auto monti un dispositivo difettoso.

La verifica realmente affidabile deve essere effettuata attraverso il numero di telaio, conosciuto anche come VIN. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invita i proprietari a consultare i portali ufficiali dei costruttori o gli strumenti dedicati ai richiami. L’eventuale sostituzione del componente è gratuita.

Nel luglio 2026 è stato inoltre emanato un provvedimento operativo per rafforzare e completare le campagne di richiamo. La questione, quindi, non riguarda soltanto vecchie comunicazioni inviate anni fa: interessa ancora numerose vetture presenti nel parco circolante italiano.