Un gruppo di chimici della Brown University ha smontato uno dei capisaldi insegnati nei corsi di chimica generale: la struttura dei legami tripli negli elementi pesanti. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, dimostra che quando il nucleo atomico supera una certa massa gli effetti della relativit� di Einstein alterano la geometria elettronica del legame, cancellando il confine netto tra i due tipi di legame previsti dalla teoria classica.
Il modello da manuale descrive un legame triplo come la somma di un legame sigma, frontale e robusto, e due legami pi greco, pi� deboli e disposti lateralmente attorno al primo. Per gli elementi leggeri la descrizione regge da decenni. Il problema emerge scendendo verso il fondo della tavola periodica, dove la massa nucleare cresce e gli elettroni orbitanti raggiungono velocit� prossime a quella della luce.
A quel regime entra in gioco l'accoppiamento spin-orbita, il fenomeno per cui lo spin dell'elettrone e il suo moto orbitale smettono di comportarsi come variabili indipendenti. Lai-Sheng Wang, docente di chimica a Brown e autore corrispondente della ricerca, lo mette in chiaro: l'idea che la relativit� conti negli elementi pesanti circola dagli anni '70, ma finora mancava una prova sperimentale diretta.








