GOODWOOD – C’è una nuova sfida al Goodwood Festival of Speed, ma non si corre sulla Hillclimb: si gioca tra gli stand. Lì, nel West Sussex, dove dal 1993 Charles Gordon-Lennox, 11° Duca di Richmond, ospita nella storica tenuta di famiglia quello che è diventato uno degli appuntamenti più emozionanti per gli appassionati di motori, sono arrivati i costruttori cinesi. Non più però come semplici ospiti, ma protagonisti di un confronto sempre più diretto e serrato con i marchi europei all’interno di una vetrina che, negli anni, complice anche la chiusura di molti saloni dell’auto, è diventata un palcoscenico privilegiato scelto dalle Case per svelare le loro ultime novità.

C’era comunque da aspettarselo, perché l’avanzata dei produttori asiatici, comprendendo nel quadro anche quelli coreani, ha già iniziato a far sentire i suoi effetti sui mercati europei ed è lecito che tra le strategie di colossi come Byd o Chery vi sia anche quella di presidiare gli appuntamenti più importanti del settore. Un cambiamento che, nel caso del motorshow d’oltremanica, andato in scena quest’anno dal 9 al 12 luglio, ha segnato una netta discontinuità rispetto alle origini della manifestazione, quando nel 1936 Lord Freddie March, nonno di Charles, organizzò a Goodwood la prima cronoscalata riservata ai soli soci del Lancia Car Club.