In Inghilterra la rassegna più spettacolare ed emozionante. Ecco i modelli protagonisti, i personaggi e le corse In Inghilterra la rassegna più spettacolare ed emozionante. Ecco i modelli protagonisti, i personaggi e le corse GOODWOOD - La magia si ripete dal 1993. Tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, Charles Gordon-Lennox, Duca di Richmond, apre le porte della sua storica dimora di Goodwood, nel West Sussex, per ospitare il Goodwood Festival of Speed: uno degli appuntamenti unici del motorsport mondiale, voluto dal nobile inglese per riportare le corse nella tenuta di famiglia, dove nel 1936 suo nonno, Lord Freddie March, organizzò una cronoscalata riservata ai soci del neonato Lancia Car Club.Per chiunque abbia la passione dei motori, sedersi sulle tribune ai lati delle balle di fieno che delimitano la celebre Hillclimb è molto più di un'emozione. È un sogno lungo 1,86 chilometri che vede protagoniste ogni genere di auto e moto: dalle sportive d'anteguerra alle Formula 1, passando per prototipi, hypercar e vetture da rally. Se però agli inizi, il Festival of Speed era soprattutto un ritrovo di appassionati e grandi nomi del motorsport, solo guardando ai piloti di F1 sulla collina di Goodwood ci sono passati praticamente tutti, da Stirling Moss e Jackie Stewart fino ai campioni dell'era moderna come Lewis Hamilton e Max Verstappen, oggi il motorshow d'oltremanica rappresenta un appuntamento imperdibile anche per l'intera industria dell'automobile.Un palcoscenico mondialeÈ diventato una vetrina d'eccezione dove, complice il progressivo ridimensionamento dei tradizionali saloni dell'auto, molte Case scelgono di battezzare davanti al pubblico le loro ultime novità. Così è stato anche per l'edizione di quest'anno, in scena dal 9 al 12 luglio 2026. Una cosa ha però caratterizzato la manifestazione: accanto ai tradizionali marchi europei si è fatta vedere una presenza sempre più massiccia dei costruttori cinesi, oltre a quelli coreani.Partendo dalle new entry delle Case del Vecchio Continente, tra le anteprime più attese hanno rubato gli sguardi la Alpine A110 Future, concept che anticipa la terza generazione elettrica della coupé francese, e l'Audi Nuvolari: supercar ibrida plug-in da 1001 Cv prodotta in soli 499 esemplari e dotata di tecnologie derivate dalla F1.La sfilata delle LamborghiniReinterpretazioni leggendarieApplausi anche per la Renault 5 Turbo 3E, reinterpretazione elettrica della leggendaria "Turbo" degli anni Ottanta, mentre Aston Martin ha portato al Festival la famiglia S composta da DB12 S, Vantage S e DBX S. Non è ovviamente mancata Mercedes-AMG alla ribalta sull'erba verde con diversi bolidi, compresa la GT 63 4-Door. Alla Lamborghini, invece, occhi puntati sulla Urus SE Performante: ultimo super Suv di Sant'Agata, spinto con un powertrain ibrido plug-in da 812 Cv e 1.000 Nm, capace di toccare i 312 km/h, bruciando i 100 in appena 3,3 secondi.In prima linea a Goodwood anche il Gruppo Bmw che ha celebrato i 40 anni della M3 con un'esposizione dedicata dove a farla da padrone sono state la M Concept Neue Klasse, la M2 con M Performance Track Kit e la M3 Touring 24H, affiancate dalle ultime novità della Casa, tra cui iX5 e l'attesissima i3. Accanto a loro Mini ha fatto vedere la Cooper S Oxford Edition, serie speciale dell'iconica "piccola" di Issigonis che rende omaggio alla città natale e allo storico stabilimento inglese dove da 25 anni vengono prodotte anche le moderne Mini reinventate dalla Casa bavarese. Ferrari è stata invece tra le protagoniste assolute del Festival, lasciando il segno sulla Hill con la Amalfi, la 296 Speciale A e la 849 Testarossa, affiancate dalla F80 e dalla 12Cilindri.Renault 5 Turbo 3ELa Ford e un'incredibile storiaA fare da cornice alle tante novità europee ci ha pensato poi Pirelli che ha scelto il Festival per il lancio della nuova famiglia di pneumatici P Zero, sviluppati appositamente anche per l'elettrizzante Ferrari Luce, e per mostrare il sistema Cyber Tyre che rende “pensanti” le gomme della Pagani Utopia Roadster esposta nello spazio delle Officine di Cesario sul Panaro accanto alla Huayra 70 Derecho.Se però parliamo di supercar, Ford ha risposto all'offensiva asiatica schierando in terra inglese alcune delle vetture che hanno scritto la storia dell'Ovale Blu: dalla leggendaria GT40, quattro volte vincitrice della 24 Ore di Le Mans, fino alla GT Mk IV, passando per la Mustang Triple Eight Red Bull, il Raptor della Dakar e il SuperVan 4.2 elettrico da oltre 1.400 Cv.L'offensiva asiaticaL'offensiva asiatica è stata invece guidata dal gruppo Byd in forza con una delle aree espositive più grandi dell'intera manifestazione. Il costruttore cinese ha scelto Goodwood per mostrare la Denza Z, elettrica da 1604 Cv proposta nelle varianti Coupé e Spider, affiancata dal Suv plug-in BAO 5 e dal pick-up BYD Shark, ambedue dotati di tecnologia Super Hybrid DMO. A confermare il peso crescente dei costruttori cinesi ci ha pensato poi MG con i concept GO! e Cyber Concept. Mentre Chery ha approfittato dell'occasione per far conoscere il nuovo marchio Lepas con il Suv di stampo premium L8, ispirato nel design all'eleganza e all'agilità del leopardo, messo in bella vista vicino alla Jaecoo 8 SHS-P Executive e alla Omoda 7 SHS-P.MG in scenaTag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Festival di Goodwood, la magia dei motori non finisce mai
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