Perfino Donald Trump ha dovuto ammetterlo: dopo aver sbandierato lo spauracchio di San Francisco durante l’intera campagna elettorale, città degradata e violenta dove mandare la Guardia Nazionale, proprio come a Los Angeles, ha improvvisamente cambiato idea. Convinto da alcuni “amici” a desistere: “Persone eccezionali come Jensen Huang e Marc Benioff mi hanno chiamato dicendo che il futuro di Frisco è ora roseo”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti in un post sul suo social, Truth, citando come garanti il ceo di Nvidia e il proprietario di Time. Sono stati loro a convincerlo a non far marciare le truppe su quella che un tempo era nota come la “Parigi dell’Ovest”. E il motivo è uno solo: “Un democratico, che si sta impegnando molto”, ha concesso il tycoon. Il sindaco Daniel Lurie. L’outsider classe 1977, figlio del rabbino Brian Lurie, già capo della Federazione delle comunità ebraiche locali, e di Miriam “Mimi” Haas. La socialite si è sposata in seconde nozze col filantropo ed erede di Levi Strauss, Peter Haas (morto nel 2005) lasciandole una partecipazione nella nota marca di jeans, valutata oltre 5,5 miliardi di dollari. Mamma Mimi ha donato un milione di dollari alla campagna del figlio che, in virtù della parentela acquisita, già conta su un patrimonio personale di quasi un miliardo.