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25 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:28
Stop all’invio di agenti federali a San Francisco. Lo annuncia Donald Trump, che dice di aver parlato con il sindaco della città, Daniel Lurie, e con “alcuni amici”, che lo avrebbero convinto a sospendere i progettati raid anti-migranti. Nella decisione conta però, probabilmente, anche lo scenario da guerra civile che si stava delineando in città, con la possibilità che gli agenti della polizia locale si scontrassero con i federali. La situazione resta comunque tesa in molte parti degli Stati Uniti. “Non interferite con le attività delle forze federali”, avverte il vice attorney general Todd Blanche. “Siamo pienamente preparati, se arrivate”, risponde la sindaca di Oakland Barbara Lee. Allo stato delle cose, è proprio a una sorta di guerra civile strisciante che la realtà americana sempre più assomiglia.
“Ho parlato con il sindaco Lurie e mi ha chiesto, molto gentilmente, di dargli una possibilità per vedere se può cambiare la situazione”, ha scritto Trump su Truth Social, annunciando di aver bloccato l’invio degli agenti della U. S. Customs and Border Protection. “Gli ho detto: È un processo più semplice se lo facciamo noi, più veloce, più efficace e più sicuro, ma vediamo come te la cavi”. Il presidente spiega di aver ricevuto una serie di telefonate da parte di “persone fantastiche” – tra queste due Ceo del settore tecnologico, Jensen Huang di Nvidia e Marc Benioff di Salesforce – che lo avrebbero chiamato per dirgli che “il futuro di San Francisco è grandioso”. Alla fine, Trump ha sospeso i suoi piani. “Vogliono provarci. Pertanto, non colpiremo di San Francisco sabato. Stay tuned!” conclude su Truth Social, lasciando comunque intendere che, se le cose non andranno come desidera, le truppe federali sono destinate a tornare.












