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11 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:39
“Los Angeles è un banco di prova” per l’amministrazione Trump. Le parole di Karen Bass, sindaca della città californiana, descrivono bene la situazione che si è venuta a creare nelle ultime ore. Il governo federale usa le proteste e i disordini che hanno travolto LA come strumento per testare i propri limiti, poteri, possibilità. Il confronto/scontro in California, che sembra sul punto di allargarsi ad altre città americane, è del resto ricco di tante e diverse questioni: politiche, istituzionali, legali, di ordine pubblico. Dal modo in cui questa storia si concluderà, dipende molto del futuro dell’amministrazione Trump. E dell’America. I problemi legali sono al momento tra i più discussi. Con un ordine esecutivo, Donald Trump ha dato mandato al segretario alla Difesa Pete Hegseth di inviare le truppe della Guardia Nazionale a Los Angeles per proteggere “gli agenti dell’immigrazione, gli edifici federali e le funzioni di ordine pubblico” dai manifestanti. Alla Guardia Nazionale, si aggiungono in queste ore anche 700 marines. Si tratta di corpi sostanzialmente diversi. La Guardia Nazionale è costituita in gran parte da membri che prestano servizio part-time, che hanno normali lavori civili, che risiedono negli Stati dove la loro Guardia opera. Si tratta di un corpo di solito al servizio del governatore dello Stato di appartenenza, che lo utilizza in caso di disastri naturali e disordini politici e sociali.











