PADOVA - Un successo in crescendo, con oltre 20 mila spettatori lo scorso anno, nelle varie proposte per tutte le età. Il Teatro ai Colli, seconda realtà cittadina del settore dopo il Verdi, infatti, con la stagione 2025 si accinge a bissare gli ottimi risultati del 2024.In quella passata la stagione di prosa è stata seguita da 9.600 spettatori, a cui si sommano i 9.500 ingressi delle scuole. Quasi tutti gli eventi sono risultati sold out. Per la prossima sono già stati venduti 430 abbonamenti e la campagna è ancora aperta. Ottimi pure i riscontri dalle iscrizioni delle classi per la rassegna mattutina con 7.500 prenotazioni. Nel quadro si inserisce il cinema, partito meno di un anno fa, proposto due sere a settimana e la domenica. La stagione di prosa che va dal 17 ottobre a fine aprile si intitola "Storie da vivere" e tra gli ospiti ci sono Chiara Francini, Antonella Questa, Alessandro Haber, Gioele Dix, Valerio Apreo e Ugo Dighero. La rassegna, è stata illustrata ieri a Palazzo Moroni dall'assessore Andrea Colasio e da Gioele Peccenini, direttore artistico del Teatro ai Colli.
Il programma Tre i format: stagione di prosa, famiglie e una mattina a teatro. La prima è caratterizzata da tredici spettacoli e ad aprirla il 17 e il 18 sarà la compagnia Nove Teatro con "Il tartufo" di Molière, assieme a "Il mercante di Venezia" di William Shakespeare con regia di Pino Costalunga e la produzione di Teatro Immagine. Questo stesso evento concluderà la rassegna il 17 e il 18 aprile. Rientra nei "classici contemporanei" la commedia "Questi fantasmi" di Eduardo De Filippo, della compagnia A' fenesta (28/29 novembre), mentre il 31 ottobre e l'1 novembre protagonisti saranno Chiara Francini e Alessandro Federico in "Coppia aperta quasi spalancata" di Dario Fo e Franca Rame. Lo stesso Fo torna il 3 e 4 aprile con "Lo santo jullare Francesco" portato in scena da Ugo Dighero. Alessandro Haber sarà protagonista il 14 e 15 novembre di "Volevo essere Marlon Brando", che si rifà al romanzo che l'attore ha scritto con Mirko Capozzoli; Antonella Questa torna con "Un sacchetto d'amore" (12/13 dicembre), che affronta le dinamiche relazionali, e Valerio Aprea con "L'apocalisse" (6/7 marzo 2026). L'amore è al centro della commedia di Neil Simon "L'ultimo degli amanti focosi", del Teatro Fuori Rotta (9/10 gennaio). Verrà proposto poi "Circo paradiso" con Agnese e Tiziano del Teatro de Gli Incamminati (23/24 gennaio) e "La fiaba dell'amore lento" di Guascone Teatro (20/21 marzo).In scaletta pure l'evento tra cibo e cucina di Vito "L'altezza delle lasagne" (6/7 febbraio), e "Ma per fortuna che c'era Gaber", l'omaggio di Gioele Dix al cantautore (20/21 febbraio). Tre gli appuntamenti fuori cartellone: il 29 gennaio 2026 sarà ospite Lodo Guenzi con "Morte accidentale di un anarchico" di Dario Fo; il 12 e 13 febbraio Antonio Ornano porta "(In) grato" e il 24 aprile Enrico Galiano sarà in via Monte Lozzo con "Sei un mito! Scopri chi sei attraverso i greci" Famiglie a Teatro, poi, dà appuntamento la domenica pomeriggio con sedici storie che ricordano fiabe e favole (la programmazione è sul sito www.teatroaicolli.it.) Infine le mattinate dedicate alle scuole, con produzioni italiane. Il commento «Quest'anno l'amministrazione ha messo a disposizione 12 mila euro al secondo teatro cittadino - ha osservato Colasio - ma l'anno prossimo implementeremo la somma. Teatro ai Colli e la compagnia Fuori Rotta che lo gestisce sono l'esempio più virtuoso di organizzazione culturale territoriale che mette insieme professionalità e competenze, a rischio di impresa, perché non hanno la copertura con risorse pubbliche di cui dispongono altre realtà. Negli anni quel luogo è diventato un centro culturale e un laboratorio a disposizione della città, dove si propongono cose che altrove non si fanno, come il format per le scuole, dall'asilo alle superiori. E gli spettacoli sono innovativi e di alta qualità».






