SANTA CROCEOltre 7mila spettatori (per la precisione 7.374) nelle diverse rassegne 2025-2026 al teatro Verdi di Santa Croce. La stagione di prosa, che proponeva otto spettacoli con attrici e attori di grande rilievo come Massimo Popolizio, Gaia Nanni, Michele Riondino, Massimo Ghini, Lella Costa, Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli, Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese, Gianmarco Saurino e Anna Valle, ha registrato un totale di 2.143 presenze. A Primo tempo, rassegna dedicata al teatro d’innovazione, 408 spettatori per i due spettacoli proposti. Per la quarantunesima edizione del "Baule dei sogni", la più longeva rete regionale dedicata al teatro per le nuove generazioni – scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado – sono arrivati al Verdi 2.963 studenti. I quattro spettacoli domenicali pomeridiani a Santa Croce e i sei spettacoli del sabato a Santa Maria Monte hanno registrato in totale 810 presenze, mentre Stasera pago io, rassegna teatrale dedicata alle famiglie, ha attirato 1.062 spettatori. Per la promozione della rassegna e i laboratori in oltre sessanta classi coinvolti 1.000 bambini e bambine. Achab, formazione con i corsi di teatro, per bambini, adolescenti e adulti, ha coinvolto 56 allievi e i saggi hanno richiamato 510 persone. "I dati di questa stagione vanno oltre le più rosse aspettative – dice l’assessore alla cultura del Comune di Santa Croce sull’Arno Simone Balsanti – I numeri ci dicono che la popolazione apprezza e si sente coinvolta. Questo ci incoraggia a fare sempre meglio e magari per alcuni aspetti anche a sperimentare e innovare"."Il successo di questa stagione sottolinea l’importanza del teatro Verdi come polo culturale e formativo essenziale per il territorio di Santa Croce e del Basso Valdarno – commenta il direttore artistico Renzo Boldrini – Gli ottimi numeri confermano il Verdi come uno dei piccoli teatri più attivi a livello regionale".
Teatro Verdi, altra stagione record. Oltre 7mila presenze agli spettacoli
L’assessore Balsanti: "Sono dati che vanno oltre le più rosse aspettative". Il direttore Boldrini: "Polo culturale e formativo essenziale del Basso Valdarno".











