Talenti che fioriscono, altri che si perdono e poi tornano. L’atletica azzurra sta vivendo un momento senza precedenti, da cui gli atleti lombardi non sono esclusi. Ventinove centimetri è quanto è riuscito a migliorare Francesco Inzoli (nella foto Grana/FIDAL) nel lungo. Ai Campionati italiani U23 di Molfetta, il milanese delle Fiamme Gialle salta a 8.25, quarto azzurro nella storia della specialità dietro al primatista Andrew Howe (8.47), Giovanni Evangelisti e Mattia Furlani (entrambi a 8.43), al pari di Simone Bianchi. Un balzo che gli vale anche un pass diretto per l’Europeo di Birmingham. L’azzurro fa poi 8.30 ma ventoso. Dagli USA, invece, si rivede Chituru Ali. Il gigante dell’atletica leggera, dopo infortuni e risultati non degni delle aspettative, si rilancia nelle Grand Sprint Series di Norwalk, in California. Il vice campione europeo dei 100 metri, a Roma 2024, sigla il miglior personale degli ultimi due anni: 10.09 in finale, aiutato dal vento consentito (+2.0). Un tempo così mancava dalla finale degli Europei di giugno 2024. Per Ali è il quarto crono in carriera con vento regolare. Buone notizie anche dal Meeting della Leonessa di Brescia. Nell’alto vince il bresciano Edoardo Stronati con 2,25, primato personale migliorato dopo tre anni. Bene il lodigiano Edoardo Scotti nei 400, primo in 46.45 davanti a Vanni Picco Akwannor (47.17), Francesco Pernici (47.24) e Vladimir Aceti (47.59).Giuliana Lorenzo Continua a leggere tutte le notizie di sport su