Mattia Furlani vola. L'arleta di Marino, ha messo il sigillo sulla prima tappa della Diamond League 2026 a Keqiao con un salto travolgente: 8,43 m (+0,4 m/s) al secondo tentativo, nuovo primato personale e miglior prestazione mondiale all’aperto della stagione. La misura conferma l’ascesa del 21enne laziale, capace di coniugare potenza esplosiva e controllo tecnico in una prova che lo proietta ancora più vicino ai massimi traguardi della storia italiana del salto in lungo.Dal punto di vista tecnico, il salto di Keqiao rappresenta un netto avanzamento. La rincorsa è stata rapida e regolare, priva di esitazioni, con una fase di accelerazione che ha permesso al battitore di imprimere un’ottima velocità in asse; la battuta è stata eseguita con precisione millimetrica, garantendo una fase aerea ottimizzata e un atterraggio in una zona della sabbia che fino ad oggi non aveva mai raggiunto nella sua giovane carriera. Questi elementi riflettono un lavoro mirato sugli aspetti tecnici — transizione rincorsa-battuta e controllo in volo — e indicano una maturazione atletica rilevante per un atleta ancora del 2005.Il progresso di quattro centimetri rispetto al precedente personale di 8,39 m (realizzato più volte, incluso lo scorso anno ai Mondiali che gli valsero il titolo) avvicina Furlani a due riferimenti storici e stagionali significativi. È infatti a soli quattro centimetri dal record italiano di Andrew Howe (8,47, Mondiali 2007) e a tre centimetri dalla world lead indoor di stagione del portoghese Gerson Baldé (8,46). Numeri che non solo certificano il valore assoluto della prova, ma lanciano anche un messaggio competitivo al resto del circuito: il primato nazionale, rimasto immobile per quasi vent’anni, è oggi concretamente alla portata. La gara di Keqiao è stata dominata dall’azzurro, che ha costruito il successo anche in chiave tattica. Dopo il 8,43 la sua serie è stata caratterizzata da quattro nulli e da un valido da 8,09 alla quinta prova, segno di una competizione in cui ha saputo rischiare per ottenere il risultato di massimo valore. Dietro di lui, distanze nette: Bozhidar Saraboyukov secondo con 8,07, Anvar Anvarov terzo con 8,01 e l’australiano Liam Adcock quarto con 8,00. I giamaicani Tajay Gayle e Wayne Pinnock, attesi protagonisti, hanno invece faticato e si sono fermati a 7,93, mentre la gara, pur inserita nel calendario Diamond League, non assegnava punti per la classifica finale del circuito.Oltre al valore tecnico, la performance ha un peso psicologico importante in vista della stagione più calda: il 21enne può arrivare agli Europei e ad altri appuntamenti internazionali con rinnovata fiducia e con la convinzione di poter abbattere barriere storiche. Insomma una dimostrazione di progressione metodica — frutto di preparazione fisica, affinamento tecnico e gestione agonistica — che rende Furlani uno dei riferimenti obbligati nel salto in lungo mondiale.Prossima fermata: tra sette giorni la Diamond League fa tappa a Xiamen, dove Furlani avrà l’occasione di confermare il livello espresso in Cina e di provare ancora una volta a scalfire il record italiano. Se il salto di Keqiao è l’indicatore di un trend, allora il margine per nuovi primati c’è ed è concreto.
Furlani vola a Shanghai: 8,43, nuovo primato personale e seconda misura italiana di tutti i tempi
Il lunghista, strepitoso nella tappa inaugurale della Diamond League di Shanghai/Keqiao, vola a 8,43 m, riscrive il proprio primato e firma la seconda misura più lunga nella storia dell'Italia, nonché la terza migliore prestazione mondiale 2026






