“Mi sento ancora italiano? Sì, ma in modo diverso rispetto a quando sono partito”. Dopo molti anni passati all’estero, tra Francia, Germania, Malta, Svezia, Lussemburgo, Stati Uniti e Repubblica Ceca, l’identità diventa meno automatica. Parola di Luca Fumarco, 42 anni, da cinque anni assistant professor presso il Dipartimento di Economia della Masaryk University, a Brno. E che, dopo 19 anni fuori dall’Italia, ha deciso di tornare. “Ho spesso guardato l’Italia con un misto di affetto e frustrazione. Da fuori, a volte, dà l’impressione di un Paese in cui molte energie vengono disperse: burocrazia, sfiducia, reti informali, poca attenzione al bene collettivo”. Negli anni Luca ha costruito la sua vita all’estero, accompagnato da sua moglie (“ci siamo sposati nel 2010, pochi giorni prima che io tornassi in Europa dagli Stati Uniti”), e si è convinto a rimanere in Repubblica Ceca proprio per quell’idea di indipendenza e per una minore pressione sociale che lo seguiva fin da ragazzo: “All’estero mi sono sentito meno incasellato. Potevo comportarmi in modo più vicino ai miei valori, senza dover rispondere continuamente all’immagine che altri avevano costruito di me”.
Il ricordo di suo padre sulla banchina che lo salutava mentre il treno partiva è ancora nitido: era il 2007 e Luca lasciava l’Italia per la prima volta per una laurea specialistica binazionale all’Université de Rennes 1, in Francia. “Sono partito perché volevo vedere qualcosa di più del mondo. Ero cresciuto in un paese del Monferrato e avevo sempre vissuto con i miei, anche durante la triennale ad Alessandria. Sentivo il bisogno di indipendenza, ma anche di uscire dal ruolo che in qualche modo mi era stato assegnato nel posto in cui ero cresciuto”. Dopo la Francia arriva un Erasmus in Germania, un tirocinio all’Ambasciata italiana a Malta, un periodo in Minnesota per studiare inglese e un dottorato in Svezia di cinque anni. “In seguito ho lavorato quattro anni all’istituto di statistica del Lussemburgo. Volevo tornare in accademia, quindi nel 2019 sono andato alla Tulane University, a New Orleans: posto fantastico ma ricco di contraddizioni”. Dopo il Covid, trovare lavoro universitario negli Stati Uniti era diventato “molto difficile”, e così nel 2021 è tornato in Europa, alla Masaryk University, in Repubblica Ceca.






