I Pasdaran iraniani hanno affermato di aver colpito anche obiettivi statunitensi in Oman, sostenendo di aver distrutto sistemi radar nel quadro della «quinta fase“ della loro rappresaglia contro gli Stati Uniti. Lo riferisce Al Jazeera, citando un comunicato del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc).L’Irgc dichiara di aver lanciato missili e droni contro «installazioni e infrastrutture dell’esercito aggressore statunitense» nella base di Al Juffair, in Bahrein, e contro il radar a lungo raggio Fps e il radar di rilevamento navale in Oman. I Pasdaran sostengono che i sistemi radar in Oman siano stati distrutti.Nel comunicato, sempre secondo Al Jazeera, l’Irgc afferma inoltre che «l’unico modo per riaprire lo Stretto di Hormuz al traffico navale è porre fine alle interferenze dell’esercito aggressore statunitense nello Stretto e rispettare la sovranità dei Paesi sulle proprie acque costiere». I Pasdaran avvertono infine che la prosecuzione di tali interventi «porterà a incidenti ancora più gravi nel settore mondiale del petrolio e del gas».
I Pasdaran iraniani colpiscono basi Usa in Giordania, Bahrein e Kuwait
I Pasdaran iraniani hanno affermato di aver colpito anche obiettivi statunitensi in Oman, sostenendo di aver distrutto sistemi radar nel quadro della «quinta fase“...












