HomePoliticaIl dossier legge elettorale. Trattative al fotofinish. Lupi: troveremo la sintesiOggi scade il termine per gli emendamenti, maggioranza divisa sulle preferenze. L’ipotesi di compromesso ricalca in parte il vecchio Italicum di Matteo Renzi.Il deputato Maurizio Lupi, 66 anni, leader di Noi ModeratiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciL’ottimismo c’è, ma l’accordo scritto ancora no. Fratelli d’Italia e Lupi si dicono fiduciosi, mentre gli sherpa corrono contro il tempo: il termine per depositare gli emendamenti alla Camera scatta oggi, tassativamente alle 13. Da via della Scrofa giurano che FdI, con Noi Moderati al fianco, presenterà comunque la sua proposta, sfidando il resto della coalizione. Di sicuro c’è solo che, per tentare una mediazione in extremis, è stato convocato per stamattina l’ennesimo vertice dei tecnici del centrodestra.
L’ ipotesi di compromesso messa sul tavolo ieri – mentre tra le fila della maggioranza rimbalzano voci di contatti telefonici diretti tra Meloni, Salvini e Tajani – parla in toscano e ricalca l’Italicum di Matteo Renzi: capolista bloccato e scelta degli altri candidati, i cui nomi saranno scritti sulla scheda, con le preferenze. Una formula che vanta un paio di atout giuridici enormi, sfoderati direttamente dalla premier per ovviare alla presunta incostituzionalità del listone blindato, offrendo alla Consulta un sistema misto che i giudici con la sentenza 35/2017 – che invece cassò altri passaggi fondamentali di quella riforma – non hanno bocciato. Per i partner minori l’amara pillola dovrebbe essere digeribile, perché la matematica dei seggi dice che la novità non li riguarderà direttamente. Un esempio: se Forza Italia prende il 10% sui 314 scranni nei collegi plurinominali, porta a casa circa 31 deputati, una volta distribuiti sul territorio, quasi ovunque scatterà solo il primo nome della lista. La vera gara scatterebbe così solo per i giganti (FdI e Pd), gli unici in grado di eleggere un centinaio di parlamentari. Ma se FdI va avanti per la sua strada depositando l’emendamento, sa che andare al voto spaccati espone la maggioranza al “Vietnam” del voto segreto.












